Scusi, per via Leuca?


Il percorso del Laboratorio urbano e del Documento Programmatico del Piano di rigenerazione urbana del quartiere Leuca
“Dalle loro finestre e sulle loro poltrone vedono passare generazioni di abitanti e cambiare la città. Hanno visto giovani famiglie invecchiare, gli studenti mescolarsi ai migranti, conoscono a menadito la storia di chi vive nel quartiere, gli aneddoti e gli eroi che sono mescolati alla quotidianità. Questi osservatori privilegiati fanno di mestiere i barbieri, i parrucchieri, la lavandaia, il riparatore di bilance, il venditore di motociclette, oppure tengono aperta la cappella e dispensano consigli. La loro vita su via Leuca è scandita dal passaggio delle auto, un rumore che tiene compagnia, ed il via vai della gente di passaggio che, ne sono convinti, molto spesso qui non sa nemmeno di essere in città, a pochi passi dal centro. Hanno idee piuttosto chiare sulla segnaletica, sul verde, sulla necessità di animare la strada, “farla vivere”. (Estratto da “Parrucchieri e barbieri”, Laboratorio del Piano di Rigenerazione del Quartiere Leuca)
In un laboratorio urbano si dovrebbe prova a immaginare la città partendo da chi ogni giorno la vive a la attraversa. È quello che abbiamo provato a fare nell’Ottobre 2009 con il Laboratorio del Piano di rigenerazione urbana del quartiere Leuca (secondo la L.R. n. 21/2008 “Norme per la rigenerazione urbana” che persegue il miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali puntando decisamente sul coinvolgimento delle comunità nei processi decisionali).
Il laboratorio è stato promosso in collaborazione con il Comune di Lecce, Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio e Settore Programmazione e Strategie Territoriali e organizzato dall’Associazione Laboratorio Urbano Aperto (LUA) e da Manifatture Knos, con la partecipazione delle seguenti associazioni e gruppi spontanei, motori strategici del processo di coinvolgimento e ascolto degli abitanti del quartiere:
Ass. Fermenti Lattici, Associazione Sud Est, Redazione UnduetreStella, Associazione Induma Teatro, Associazione Luoghi Comuni, Centro Studi MU.VI.T., Associazione Ricuso, Associazione Officine Kata Pelta, PopUpLamp, Fiab Cicloamici Lecce, Associazione Indizi Terrestri con Orfina Fatigato, Valentina Gurgo, Cyop&Kaf, Fondo Verri, WWF, Orto Botanico dell’Università del Salento, Ats Ecoexpress, Associazione Randage, Tony Clifton Circus, Napolimonitor, Libreria Ergot, X-Scape LAB, Davide Faggiano, Rosa Preite, Metalogo, Gruppo Lecce in pattini, Principio Attivo Teatro, Salento Buskers Festival, in collaborazione con la Cooperativa CoolClub.
Il metodo si è fondato sull’approccio “creativo”, diventato lo strumento di avvicinamento e di ascolto degli abitanti, e finalizzato alla ricerca di una maggiore qualità del progetto che, facendo tesoro della fantasia dei partecipanti, ha ampliato la sua capacità percettiva. Attraverso video, documentari, installazioni, progetti, in via Leuca, nell’ottobre del 2009, durante la prima fase del Laboratorio, si è raccolta la memoria, i desideri, le idee, di tanti abitanti che hanno indagato, osservato e vissuto quei luoghi, mettendo in comune le esperienze e l’immaginario, i simboli e i miti che li abitano. Ciò ha permesso di raccogliere dati e informazioni (dati tecnici, pareri specialistici, opinioni comuni, memorie) in uno spazio-documento leggibile dal pubblico, costituendo un contenitore di raccolta, sistematizzazione e conservazione dei saperi, basi per un buon progetto di rigenerazione.
Gli esiti di tale fase, integrati con le politiche di riqualificazione che il Comune aveva già avviato nella zona, sono stati sistematizzati nel Documento Programmatico del Piano di Rigenerazione. Ciò ha condotto ad individuare, mediante precise valutazioni, alcune tematiche emergenti. Si tratta di 18 tematiche progettuali: cura, integrazione e vivere comune, dimensione sociale, architettura, risparmio energetico, riciclo, inquinamento, infrastrutture tecnologiche, spazi pubblici e collettivi, attrezzature servizi e funzioni, qualità dello spazio urbano, parchi e reti ecologiche, memoria, sicurezza, cave, arte e cultura, sport, mobilità su cui incentrare le scelte progettuali del Piano, prioritariamente orientate a costruire un sistema di collegamento delle aree “verdi” potenzialmente di interesse collettivo finalizzato alla realizzazione di una “rete ecologica”. Questa, rappresenta un sistema connettivo di spazi, aree, servizi e attrezzature che, partendo dalle Cave di Marco Vito, lungo un percorso caratterizzato da zone verdi, attraversando il quartiere Leuca, si riconnette ad est con Contrada Cicolella e a nord converge verso il centro storico fino al Monumento dei Caduti.
Nella seconda fase del Laboratorio, a seguito di quanto emerso in ottobre 2009, 13 associazioni, selezionate con bando comunale pubblico di manifestazione d’interesse, insieme agli abitanti, agli amministratori e ai progettisti, hanno focalizzato la propria progettualità nella riqualificazione della zona sud ovest del quartiere, prospiciente le cave e comprendente un percorso che interessa Via Bozzi, Via dei Basiliani, Via Rossini e Via Puccini, fino al Parco Tafuro, lungo la ferrovia. Tale percorso rappresenta il primo stralcio della “rete ecologica”.
Alcuni numeri:
| data di inizio: Ottobre 2009
persone partecipanti al laboratorio: 150 associazioni e gruppi: 23 abitanti contattati nell’ambito del laboratorio: circa 600 proposte e idee: 95 temi progettuali: 18 |
CINEPORTO LECCE
PIAZZA DELLA CONGREGA
Con le idee dei cittadini torna a vivere la Piazza della Congrega a San Cassiano
Progetto cofinanziato dal Programma Leader Plus
La Piazza della Congrega a San Cassiano di Lecce è caratterizzata da un’interessante ibridazione tra un’architettura colta e una popolare, in un autentico spazio di relazioni.
La vita di un luogo è la successione di un intreccio di storie che hanno dato luogo a una comune cultura cittadina, ovvero a un insieme di comportamenti e atteggiamenti che sono espressione di una collettività.
Attraverso la storia e la memoria dei suoi abitanti, si è ricercato il senso di questo luogo, coinvolgendoli nel processo decisionale e creativo, in laboratori che hanno interessato l’amministrazione comunale, gli anziani, e i bambini della scuola elementare.
Attraverso un video documentario si è raccolta l’esperienza di vita di tanti anziani che hanno vissuto quel luogo, mettendo in comune le storie, mettendo in comune l’immaginario, i simboli e i miti che li abitano.
La memoria degli abitanti è stata trasferita nella piazza sottoforma di simboli elaborati all’interno del laboratorio con i bambini. Lo spazio urbano attraverso degli appositi dispositivi, diventa mappa, che ci guida in una lettura dell’ambiente costruito; un luogo dove sostare
IL PROCESSO DI PROGETTO – il laboratorio con gli anziani e i bambini delle scuole
IL PROCESSO DI PROGETTO - il progetto, i lavori e gli scavi archeologici






